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Il messaggio della Presidente Diocesana per la Festa dell'Adesione

Aderire per Rifiorire

Carissimi amici,
in questo giorno di festa per ciascuno di noi, vorrei condividere con voi una preghiera, che esprime la bellezza del nostro sì al Signore prima di tutto, alla Chiesa ed alla nostra amata AC!!
Aderiamo, ovvero diciamo di Sì: all’opera dello Spirito nella nostra coscienza; alla vita della Chiesa che è il Popolo di Dio in cammino; alla proposta dell’Azione Cattolica che desidera fare di noi dei discepoli–missionari.
Aderiamo perché la pandemia ci ha aiutati a riscoprire il valore dei legami fraterni e solidali, che domandano di essere ancora custoditi, testimoniati, proposti.
Aderiamo per acquisire lo sguardo del Signore sull’umanità: i nostri occhi, perché “fissi su di Lui”, non sono distratti, ma aiutati a guardare tutti con il Suo stesso amore.
Buona festa dell’adesione a ciascuno di voi.
Ricordatevi che aderire all’AC è questione di testa, perché è una scelta consapevole di vivere, in modo del tutto peculiare, la chiamata battesimale nella Chiesa, ma è anche questione di cuore, perché dire di sì all’AC è sentirsi parte di una famiglia più grande, che ci sostiene nelle difficoltà e nelle paure, è sentirsi parte di una storia che ci fa stare con i piedi per terra ma lo sguardo rivolto al futuro, per far RIFIORIRE la speranza in ogni uomo!!
La Presidente
Valeria Macca

Attendere è contemplare?

Domenica 5 dicembre, presso la Villa del Seminario in Canicattini Bagni, si terrà il ritiro di Avvento dei giovani e degli adulti di Azione Cattolica.

Il titolo “Attendere è contemplare?” apre a riflessioni profonde sul nostro modo di vivere l’attesa, la venuta del Messia, sul nostro modo di essere contemplativi, o come diceva don Tonino Bello, contempl-attivi, con due t, cioè della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo, il suo impegno nell’azione, cioè con lo sguardo rivolto al Cielo e con le mani in pasta, per stare accanto alle persone che camminano sulle nostre strade, che condividono con noi gioie e speranze.

È il primo ritiro unitario tra giovani e adulti: una scelta volta ad evidenziare il nostro essere famiglia di AC, proprio in  un tempo così complesso come quello attuale.

A guidarci nella riflessione sarà don Salvatore Garro, attuale Rettore del Seminario Arcivescovile.

Per la partecipazione è richiesto il green pass, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.

Tra passato e presente

Le radici e i volti.. sguardi che ci cambiano

“Le radici e i volti…sguardi che ci cambiano”: questo il tema del campo adulti, vissuto con rinnovata gioia ed emozione con la famiglia di Azione Cattolica, l’11 e il 12 settembre, presso la Casa di preghiera Monte Carmelo di Villasmundo.

Diverse le parrocchie presenti: Augusta, Belvedere, Brucoli, Canicattini, Carlentini, Floridia, Lentini, Siracusa, Solarino, Sortino.

Si e’ parlato di “sguardi”. Nella prima giornata Padre Mario Torcivia, attraverso le sue parole e la lettura di alcuni brani sulla vita di Armida Barelli, ha messo in evidenza le qualità’ di questa grande testimone  di AC. Fondatrice della Gioventù’ femminile e “sorella maggiore” per tante giovani donne che si dedicarono all’opera evangelizzatrice nell’Italia della prima metà’ del ‘900,  e’ stata un esempio ed una guida attenta, una donna tenace con una fiducia assoluta e coraggiosa nel Signore, impegnata non solo in Azione Cattolica, ma là dove il Signore l’ha chiamata ad operare.

Sempre obbediente al Santo Padre, anche quando e’ stata condotta verso strade diverse da quelle che lei aveva intenzione di percorrere,  ha alimentato la sua fede attraverso la preghiera e l’ Eucarestia.

Con la presentazione della guida, l’importanza di utilizzare uno stesso percorso e la condivisione di esperienze vissute in alcuni contesti,  si e’ conclusa la seconda parte della prima giornata.

Il 12 settembre l’assistente diocesano padre Maurizio Aliotta ha, invece, parlato del senso biblico del “volto di Dio”, del legame tra volto di Dio e salvezza dell’essere umano, dell’importanza della relazione ” faccia a faccia”, che permette il dialogo, sottolineando che, come nello sguardo di Gesù’ risplende la presenza di Dio, così nel volto del discepolo dovrebbe risplendere la gloria di Gesù’, che trasforma ed aiuta gli uomini a guardare in modo nuovo tutte le cose e, soprattutto, le persone che ci stanno accanto.

I lavori di gruppo, previsti nella seconda parte della mattina, hanno permesso di condividere il frutto della riflessione personale e di comunicare necessità’, bisogni ma anche proposte per migliorare il cammino insieme e coinvolgere maggiormente chi, soprattutto in questo difficile periodo, ha avuto difficoltà’ o poca motivazione ed entusiasmo.

Forte e’ stato da parte di tutti il desiderio condiviso di ricominciare ad incontrarsi in presenza e di vivere al più presto  momenti insieme!!!

L’equipe adulti

Sguardi che ti cambiano

Le radici e i volti

Nonostante il tempo difficile che stiamo vivendo, l’Azione cattolica adulti ha pensato ad un momento di riflessione per questa estate..un campo scuola non residenziale che si terrà giorno 11 e 12 settembre presso la Casa Monte Carmelo a Villasmundo.

Rifletteremo insieme sul tema del nuovo anno associativo e scopriremo alcune figure laicali significative.

Vi aspettiamo per vivere insieme questa nuova esperienza.

Estate AssoCIAtiva

Estate in AC… tempo favorevole

L’estate in Azione Cattolica è, da sempre, stato un tempo favorevole per la preghiera, l’incontro, il silenzio. Per molti di noi, l’estate è sinonimo di campi scuola, di rosari mediatati nella fresca pineta della villa del Seminario, di deserti vissuti nel silenzio, di celebrazioni eucaristiche ricche di emozioni  o di pranzi e cene condivise con gioia.

La pandemia ci ha limitato enormemente, ma quest’anno l’Azione cattolica diocesana ha deciso di offrire ugualmente alcune occasioni di incontro agli adulti, ai giovani ed ai quattordicenni, nel rispetto delle norme sanitarie, con il desiderio di continuare a vivere la bellezza del nostro essere associazione in cammino, capace di testimoniare speranza e di impegnarsi nella Chiesa diocesana.

Vi invitiamo, pertanto, a prendere visione delle lettere che troverete in allegato e a prenotarvi per i nostri appuntamenti estivi.

Vi aspettiamo numerosi

 


Edizione straordinaria

Ritrovata la Speranza

Ritrovare la speranza. E’ stato possibile grazie ai ragazzi di Azione Cattolica, provenienti da 12 parrocchie, divisi in tre redazioni (squadre), i quali sono riusciti a recuperare le competenze necessarie, perdute da un giornalista demotivato e senza speranza. Quattro piccole dinamiche hanno permesso di fare tornare il sorriso al “giornalista disperato” che mai ha smesso di cercare la Buona Notizia.

Tramite la sua storia i ragazzi hanno preso coscienza che siamo un po’ tutti come il giornalista disperato ma ciò nonostante, non occorre smettere di essere cercatori di speranza, in gruppo e mai da soli, “al servizio di…”, “utili per…”.  Tutto questo lo si trova nel nostro essere soci di AC, anche se distanziati, anche se on line o “solo” a messa oppure “una volta ogni tanto”, perché non è mai troppo tardi per dire il nostro SI.

Ai ragazzi un’infinita gratitudine per la loro presenza, per il comportamento all’altezza della situazione. A loro, a fine giornata, è stato chiesto “Che notizia puoi annunciare?”; questo è il mandato missionario  loro affidato: raccontare ai loro amici di questa giornata, di questo piccolo ma significativo passo. Sotto lo sguardo della Madonna delle Lacrime è stata celebrata l’Eucarestia. A Lei, protettrice della nostra associazione, i ragazzi hanno affidato le loro preghiere ed i loro desideri.

Si è, così, concluso il “Mese degli Incontri”, in presenza, dopo una serie di attività e giochi on line, con una rappresentanza di due ragazzi per parrocchia accompagnati dall’educatore, con la speranza che possa essere, per tutti i settori, l’inizio di una serie di appuntamenti in presenza.

Rita Dell’Aquia
Responsabile diocesana ACR

 

La vita familiare cammino di santità

Domenica scorsa abbiamo vissuto l’ultimo degli incontri che l’AC diocesana ha organizzato sul tema della famiglia in riferimento all’Amoris laetitia.

Questi momenti ci hanno arricchito e ci hanno permesso di riflettere sull’esortazione apostolica del Santo Padre pubblicata 5 anni fa, per accompagnare le famiglie nel loro cammino insieme. Ringraziamo i relatori Salvatore e Maria Grazia Cannizzaro, dell’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare, Mons. Gronchi e la coppia Pina e Franco Miano.
E’ stata una gioia vivere questi momenti che ci hanno fatto riflettere sulle parole di papa Francesco, su quanto il matrimonio sia un segno prezioso, una realtà’ che cresce e si costruisce insieme, accettando i propri limiti e le proprie fragilità. Abbiamo imparato quanto siano necessari la cura e il dialogo per evitare che la quotidianità’ diventi routine, causando crisi a volte irrimediabili. La coppia deve essere aiutata e sostenuta dalla comunità attraverso anche una pastorale familiare più attenta ai bisogni delle persone e che prepari con maggiore consapevolezza i giovani al sogno che intraprendono.

La fede è fondamento per la vita di coppia e aiuta a risolvere i problemi grazie alla presenza di Cristo che insegna a gioire insieme, superando incomprensioni e difficoltà nella consapevolezza di essere sempre un “noi”!
La vita familiare, pertanto, diventa un cammino di santificazione, riflesso dell’alleanza tra Cristo, l’umanità’ e la Chiesa e la comunione tra persone riflette la comunione trinitaria. Il matrimonio è frutto di un discernimento vocazionale da vivere come dono, ma, come ogni dono, pone un compito e si genera e rigenera attraverso la cura, che si espande e diventa accoglienza. Grazie alla fede e alla preghiera, la famiglia si rafforza e rimane unita. Ecco perché è importante pregare gli uni per gli altri, così alla comunità’ cristiana è chiesta la pazienza di accompagnare la coppia nel suo cammino.

Ringraziamo il Signore per questi momenti che ci hanno arricchito e ci hanno regalato il dono della vicinanza, anche se virtuale, con tanti amici di AC e della Pastorale familiare che hanno condiviso con noi queste occasioni di incontro.

                                                                                                                              Rosa Mannone
Vice presidente diocesana adulti

Giuseppe Notarstefano è il nuovo Presidente Nazionale

Giuseppe Notarstefano è il nuovo Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana per il triennio 2021-2024. È stato nominato dal Consiglio permanente della Cei, che lo ha scelto all’interno della terna di nomi che il Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana ha indicato dopo la conclusione della XVII Assemblea nazionale dell’Associazione.
Siciliano, 51 anni, Giuseppe Notarstefano vive a Palermo con la moglie, Milena Libutti, e il figlio, Marco, di 12 anni. È ricercatore di Statistica economica e attualmente insegna all’Università Lumsa sede di Palermo. L’esperienza associativa, e in particolare il servizio educativo e l’impegno sociale, hanno accompagnato le diverse fasi della sua vita: dal 2014 a oggi è stato vicepresidente nazionale Ac per il settore Adulti.
Collabora attualmente come esperto all’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei e dal 2016 è componente del Comitato scientifico organizzativo delle Settimane Sociali dei cattolici italiani. È membro della redazione di Aggiornamenti Sociali, La Società, Esperienze Sociali e Dialoghi.
«In Azione cattolica – sono le prime parole del nuovo presidente – tutti abbiamo imparato ad amare senza riserve e a servire senza guardare l’orologio, perché amare e servire sono i verbi che coniugano la gioia del Vangelo come ci ha detto Vittorio Bachelet, modello luminoso per tante generazioni di aderenti e responsabili associativi».

Il ruolo ecclesiale e sociale della famiglia

Amoris laetitia

Domenica 30 maggio, alle ore 16.30 si terrà, sulla piattaforma Cisco Webex, il terzo incontro sull’Amoris laetitia, con due ospiti di eccezione: Franco Miano, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, e sua moglie, Pina De Simone, attualmente direttrice della rivista “Dialoghi”.

I coniugi Miano hanno partecipato al Sinodo sulla Famiglia e  ci aiuteranno, partendo da una riflessione su alcuni capitoli dell’Amoris laetitia, a comprendere meglio il ruolo ecclesiale e sociale della famiglia. Si tratta di tematiche sempre attuali, specialmente in un contesto quale quello che stiamo vivendo, dopo una lunga emergenza sanitaria, che ha evidenziato limiti e ferite della  comunità familiare, richiedendo, perciò, un rinnovato impegno, proprio per rendere la famiglia sempre più protagonista della vita sociale ed ecclesiale, accompagnando i giovani fidanzati, le coppie di sposi, nella vita di ogni giorno, cogliendo le sfide di una società sempre più complessa, ma altrettanto desiderosa di senso.

Le famiglie – ha detto Franco Miano, in un’intervista di qualche anno fa – hanno bisogno di nuovi racconti, nuovi linguaggi, di sapersi dire a partire dalla concretezza della vita“. Per sua moglie, occorre “aprire lo sguardo non solo alle problematiche della famiglia, ma anche a ciò che è da scorgere nelle pieghe dell’esistenza, in quella profonda esperienza di amore, condivisione che la famiglia reca in sé, pur tra mille difficoltà“. Una domanda, questa, sempre attuale, per dare voce “a quell’ansia di relazione, a quel bisogno di comunione che abita il cuore dell’uomo“.

A vele spiegate

Laboratorio della formazione

Il prossimo 22 maggio, alle ore 16.30, sulla piattaforma Ciscowebex, si terrà il terzo incontro del laboratorio della formazione, rivolto a tutti i responsabili associativi ed educativi.

L’appuntamento del prossimo sabato sarà dedicato ad una riflessione, in gruppi, sulla relazione finale del Presidente nazionale, Matteo Truffelli alla scorsa Assemblea nazionale, anche in una prospettiva di programmazione per il prossimo anno associativo.

Dopo i primi due incontri “frontali”, il Consiglio diocesano ha pensato ad un momento che privilegi il dialogo e la partecipazione di quanti, a vario titolo, responsabili associativi ed educativi, sono direttamente impegnati nelle comunità parrocchiali, per dare voce alle loro istanze, ai problemi ed alle esigenze emergenti, specialmente in un contesto così complicato, come quello che abbiamo vissuto.

In fondo, come disse Vittorio Bachelet il giorno della sua nomina a Presidente generale, la ragione per cui esiste l’Azione Cattolica è, molto semplicemente, quella di «aiutare gli italiani ad amare Dio e ad amare gli uomini» . È su questo che dobbiamo lavorare.

Le parole conclusive di Matteo Truffelli sono davvero dense di significato; un vero e proprio programma sul quale riflettere ed iniziare a  progettare!