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Sabato 28 maggio a Solarino l'ACR della Diocesi di nuovo in piazza

Ritorna la “FESTA DEGLI INCONTRI” dell’ ACR

"ACcoRciamo le distanze" per far festa con tutti gli Acierrini della Diocesi

FESTA DEGLI INCONTRI 2022

Con tantissima emozione torna la FESTA degli INCONTRI che negli ultimi due anni “cause di forza maggiore” hanno costretto a mettere in soffitta il “format originale” per lasciare spazio a dei formati “rivisitati”.
Adesso, proprio come si fa con quell’abito, magari di sartoria, da indossare per le grandi occasioni, tutto è pronto per rispolverare l’originale abito MARCATO FESTINCONTRO per far INDOSSARE ai ragazzi, soprattutto ai più piccoli, l’outfit della SARTORIA ACR”. Per tutti loro sarà l’occasione per sentirsi coinvolti e protagonisti dell’associazione di cui fanno parte.

La “sartoria” aprirà SABATO 28 MAGGIO alle ore 15:30 a SOLARINO.
La giornata inizierà con la Santa Messa ringraziando per il dono di rivivere un pomeriggio di allegria e giochi insieme a Lui; non a caso, il titolo pensato per la giornata è “ACcoRciamo le Distanze”.

Per i dettagli della festa è possibile consultare i due allegati qui sotto!
Vi aspettiamo numerosi!!!!


In occasione della Beatificazione di Armida Barelli e del centenario della fondazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

“La zingara del buon Dio”

Il prof. Ernesto Preziosi presenta il suo libro su Armida Barelli nella nostra Diocesi

Gli adulti di AC riflettono sulla Trasfigurazione guidati dall'Assistente Unitario don Maurizio Aliotta

Il ritiro del Settore Adulti di Azione Cattolica a Siracusa

"Abbiamo bisogno di trasfigurazione per percepire la vera bellezza, per vedere l'invisibile nel visibile" (Enzo Bianchi)

 

“Con i discepoli sul Tabor contemplando Gesù”

 

Questo il tema del ritiro di Quaresima svoltosi a Siracusa il 13 marzo 2022 presso la Parrocchia Ss. Salvatore, con la presenza di varie Parrocchie della Diocesi.
Con la guida del nostro assistente padre Maurizio Aliotta abbiamo riflettuto sull’esperienza unica e straordinaria della Trasfigurazione, prefigurazione della Pasqua, che associa i due aspetti del mistero pasquale: passione e glorificazione.
Il volto del Risorto è il volto del Crocifisso, in esso si può cogliere il volto del Trasfigurato.
Gesù è il giusto che si fa carico della colpa degli iniqui e la croce é un dono, il dono che Gesù fa a ognuno di noi.
La gloria passa attraverso la croce e questo viaggio, dove fede e amore si intrecciano, serve a rafforzare la fede in vista della prova.
Siamo invitati ad ascoltare la Parola di Gesù, perché le Sue sono parole di vita eterna e rendono significativa la nostra vita.
L’ascolto, però, ha bisogno di essere rafforzato dalla preghiera, che é il respiro della vita cristiana e che esprime la comunione filiale con il Padre.
La preghiera non cambia le cose, ma da’ forza per cambiare le cose, aiuta a far emergere la forza che abbiamo dentro ognuno di noi.
La contemplazione, poi, è la forma più alta di preghiera, é cercare di cogliere l’invisibile nel visibile, é quel momento di estasi, che sperimentiamo, a volte, chiudendo gli occhi per concentrarci di più, come hanno fatto i discepoli Giacomo e Giovanni , ma che può essere vissuta da ciascuno anche come capacità di superare l’indifferenza.
In una pausa di silenzio oppure durante il lavoro, in mezzo alla confusione, possiamo avvertire la voce del Padre che ci invita ad ascoltare Gesù, la Sua Parola”.
Trasfiguriamo il nostro cuore e la nostra vita e , con le parole di don Tonino Bello, vi auguriamo un buon cammino di Quaresima e una santa Pasqua:

TRASPORTAMI DAL TABOR DELLA CONTEMPLAZIONE ALLA PIANURA DELL’IMPEGNO QUOTIDIANO.
E SE L’AZIONE INARIDIRA’ LA MIA VITA, RICONDUCIMI SULLA MONTAGNA DEL SILENZIO.
DALLE ALTURE SCOPRIRO’ I SEGRETI DELLA “CONTEMPLATIVITA’” E IL MIO SGUARDO MISSIONARIO

L’equipe adulti

Ritroviamoci, soffermiamoci, guardiamo all'essenziale

Ritiro del Settore Adulti di AC

 

La Trasfigurazione è un’esperienza senza dubbio straordinaria, unica. Insieme pregheremo e ascolteremo la Parola, come ci invita a fare il Padre. “Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo!”

 

Vi aspettiamo!

 

 

L'iniziativa per il mese della Pace 2022

“Ricuciamo la Pace”

Il progetto di solidarietà dell'iniziativa nel 2022 ci porta in Egitto...

“Essere costruttori di PACE è senz’altro una questione di stile. Il MESE DELLA PACE, è un vero proprio “presidio” associativo, un tempo costantemente abitato dall’Azione Cattolica. “Abitare, avere abiti, indossare abiti” sono espressioni legate da una stessa radice semantica che riporta a un atteggiamento, a un’abitudine: indossare abiti di pace, saper ricucire rapporti e relazioni, con cura e pazienza, ancor più oggi nel tempo che stiamo vivendo profondamente segnato dalla pandemia.
Negli ultimi anni il Papa sempre più frequentemente ha posto, come punto imprescindibile per costruire un orizzonte di PACE, la necessità di promuovere ed incarnare una cultura della cura capace di estirpare la cultura dell’indifferenza e dello scarto e dello scontro. La PACE, dunque, non solo come assenza di conflitto, ma anche e soprattutto come cura. Una PACE da costruirsi giorno per giorno, a cominciare dalle nostre relazioni più prossime, nelle nostre comunità, nei rapporti familiari e sociali, con lo sguardo sempre rivolto a chi vive ai margini economici, sociali, affettivi e relazionali.”
Introduzione “Ricuciamo la Pace”, Gennaio 2022

Il Gadget della PACE 2022 è un BRACCIALETTO IN TESSUTO realizzato con materiale di recupero da “QUID”, un’impresa sociale che crea abbigliamento sostenibile utilizzando tessuti di rimanenza di altre aziende italiane del settore della moda; assume principalmente donne con alle spalle storie di dipendenze e violenza.
I proventi ricavati dalla vendita dei gadget sosterranno il progetto di costruzione dell’orfanotrofio “Oasi della Pietà” del Cairo.

È possibile prenotare il Gadget della PACE 2022 entro e non oltre il 30 gennaio; qui sotto le note tecniche e il modulo per richiederli (1).
Di seguito, in basso, il file del sussidio “Ricuciamo la PACE” (2) e il messaggio di Papa Francesco per la “LV giornata mondiale della PACE” (3).
L’équipe ACR


L'Azione Cattolica Diocesana ricorda il giornalista e il politico

Grazie David Sassoli, testimone concreto della politica con la “P” maiuscola

Le parole della sua politica: confronto, dialogo, condivisione

La scomparsa di David Sassoli è una grande perdita per il Paese e per l’Unione Europea di cui era una risorsa preziosa. Si apre un vuoto sulla scena politica: quello lasciato da una persona portatrice discreta di una visione autenticamente cristiana e profondamente democratica, convinta che l’Europa non sia un caso ma lo spazio necessario per costruire un mondo solidale all’insegna del primato della giustizia e della pace.
Come Argomenti 2000 perdiamo un amico che stimava la nostra azione politica e nel prendere parte alle nostre iniziative si era sempre speso in un confronto generoso con la nostra elaborazione. Lo ha fatto anche un anno fa, in occasione dell’ultima Costituente delle Idee, valorizzando il nostro lavoro e spendendosi in un intervento intenso e appassionato che, riascoltato oggi, mantiene tutta la forza e la lucidità di una capacità di visione politica.
Avevo cercato di contattarlo alcuni giorni fa, per chiedergli di dare il suo contributo ad una riflessione sul passaggio della oramai prossima elezione del Presidente della Repubblica e ho appreso della sua malattia e del suo ricovero. Con lui se ne va un uomo capace di coniugare uno stile inclusivo e dialogico con la fermezza delle convinzioni e il coraggio di avere delle idee e di spenderle nel dibattito pubblico. Tutto questo mancherà al Paese e ad una Unione Europea che deve a lui il costante richiamo alla centralità del Parlamento Europeo, come istituzione che custodisce ed esercita la democrazia della nostra patria Europa.
Ernesto Preziosi

I giovani e gli adulti di AC al ritiro d'Avvento

Contemplare per guardare dentro se stessi

Il 5 dicembre 2021, presso la Villa del Seminario di Canicattini, i giovani e gli adulti dell’Azione Cattolica Diocesana hanno condiviso una breve giornata per il ritiro d’Avvento. Gioia e  gratitudine al Signore hanno accompagnato i giovani e gli adulti riuniti per  poter vivere in presenza questo incontro, pur con la difficoltà di sperimentarlo  insieme; ma questa è l’A.C., una grande famiglia alla ricerca di  modalità e strade sempre nuove per crescere e camminare insieme.

La riflessione é stata guidata da mons. Salvo Garro, che, in maniera intensa, ci ha fatto vivere questo ritiro attraverso il canto del Magnificat: Maria non si è affannata a diventare umile, ha solo trovato il coraggio di individuare le tracce dell’amore profondo di Dio che l’ha raggiunta.  Dio ha “guardato” l’umiltà di Maria e Lei loda il Signore con tutto il suo cuore. Ma non c’è lode senza condivisione e Maria, con coraggio, riorienta la lode a Dio e inizia a celebrare la Sua fedeltà, la misericordia di un Dio che ci trasforma se gli permettiamo di entrare in noi. Maria ha la percezione di essere stata baciata e per questo esulta.  Anche per noi, il bacio di Dio ci rende consapevoli della nostra fragilità e ci permette di accettare la fragilità degli altri. E’ importante riuscire a fare memoria del momento in cui quel bacio ci ha salvato, perchè in quel bacio c’è la salvezza.

Padre Garro ha sottolineato come contemplare sia guardare dentro se stessi, guardare il divino che è dentro di noi e attorno a noi. E’ importante trovare momenti per parlare con Dio, guardare in Dio per  capire che  sta intervenendo in noi e nella nostra vita. Se oggi, oltre a fissare lo sguardo di Gesù osserviamo come Maria ci guarda, potremo guardare Dio negli occhi di Maria.

La numerosa presenza dei partecipanti ci ha fatto capire il grande desiderio di ritrovarci e la speranza di potere condividere più spesso e con tempi più lunghi, adattati alle differenti esigenze di ciascun settore,  la gioia dell’incontro, per avere modo di vivere con maggiore intensità queste opportunità di formazione e di crescita personale e comunitaria.

Presenti 115 partecipanti provenienti da Canicattini Bagni, Sortino, Priolo, Lentini, Siracusa, Belvedere, Carlentini, Floridia, Lentini, Solarino, Melilli, Brucoli, Augusta.

 

Il messaggio della Presidente Diocesana per la Festa dell'Adesione

Aderire per Rifiorire

Carissimi amici,
in questo giorno di festa per ciascuno di noi, vorrei condividere con voi una preghiera, che esprime la bellezza del nostro sì al Signore prima di tutto, alla Chiesa ed alla nostra amata AC!!
Aderiamo, ovvero diciamo di Sì: all’opera dello Spirito nella nostra coscienza; alla vita della Chiesa che è il Popolo di Dio in cammino; alla proposta dell’Azione Cattolica che desidera fare di noi dei discepoli–missionari.
Aderiamo perché la pandemia ci ha aiutati a riscoprire il valore dei legami fraterni e solidali, che domandano di essere ancora custoditi, testimoniati, proposti.
Aderiamo per acquisire lo sguardo del Signore sull’umanità: i nostri occhi, perché “fissi su di Lui”, non sono distratti, ma aiutati a guardare tutti con il Suo stesso amore.
Buona festa dell’adesione a ciascuno di voi.
Ricordatevi che aderire all’AC è questione di testa, perché è una scelta consapevole di vivere, in modo del tutto peculiare, la chiamata battesimale nella Chiesa, ma è anche questione di cuore, perché dire di sì all’AC è sentirsi parte di una famiglia più grande, che ci sostiene nelle difficoltà e nelle paure, è sentirsi parte di una storia che ci fa stare con i piedi per terra ma lo sguardo rivolto al futuro, per far RIFIORIRE la speranza in ogni uomo!!
La Presidente
Valeria Macca

Attendere è contemplare?

Domenica 5 dicembre, presso la Villa del Seminario in Canicattini Bagni, si terrà il ritiro di Avvento dei giovani e degli adulti di Azione Cattolica.

Il titolo “Attendere è contemplare?” apre a riflessioni profonde sul nostro modo di vivere l’attesa, la venuta del Messia, sul nostro modo di essere contemplativi, o come diceva don Tonino Bello, contempl-attivi, con due t, cioè della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo, il suo impegno nell’azione, cioè con lo sguardo rivolto al Cielo e con le mani in pasta, per stare accanto alle persone che camminano sulle nostre strade, che condividono con noi gioie e speranze.

È il primo ritiro unitario tra giovani e adulti: una scelta volta ad evidenziare il nostro essere famiglia di AC, proprio in  un tempo così complesso come quello attuale.

A guidarci nella riflessione sarà don Salvatore Garro, attuale Rettore del Seminario Arcivescovile.

Per la partecipazione è richiesto il green pass, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.